Bio
La parola “ospiti” mi ha sempre affascinato. Essere ospiti è un gesto doppio: significa accettare, ma anche lasciarsi accogliere.
Questo disco nasce da una profonda intimità, da un necessario confronto con me stesso, che però sento appartenere a tutti. Perché tutti noi siamo stanze vuote abitate da sconosciuti, che un po’ alla volta accettiamo nelle nostre vite. Dentro di noi vivono pensieri, emozioni, ricordi inattesi che bussano senza preavviso. Viviamo il tempo e lo spazio come presenze di passaggio. Nulla ci appartiene davvero: siamo tutti ospiti del mondo, della vita, di un istante. E anche dentro di noi trovano dimora i sentimenti. Amori, amicizie, legami: arrivano, ci attraversano, si trasformano. Alcuni restano, altri svaniscono, lasciando spazio a ciò che verrà.
Essere ospiti è un’apertura verso il mondo: abbandonare l’abitudine, uscire da sé, accogliere l’altro. È lasciarsi guidare, introdurre, talvolta proteggere. È attraversare soglie – fisiche, emotive, interiori – e imparare ad abitare lo spazio fragile dell’anima. Lì dove si entra e si lascia entrare. Dove nulla è nostro, ma tutto ci sfiora.

